domenica 28 aprile 2019

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ASSOCIAZIONE PEPPINO IMPASTATO E ADRIANA CASTELLI - MILANO
Abbiamo scelto le figure di Peppino Impastato e Adriana Castelli quali esempi sempre vivi di vero impegno civile quotidiano e concreto in quello che riconosciamo essere anche il nostro cammino - finalità esposte nell’art.3 dello Statuto dell’Associazione.
L’Associazione trae le sue origini dal gruppo Peppino Impastato delle Agende Rosse di Milano e mantiene un forte legame ideale con il Movimento Agende Rosse nazionali di Salvatore Borsellino.
L’Associazione fa propria la seguente riflessione del magistrato Paolo Borsellino “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà, che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
Partendo da tale riflessione e dalle stragi che hanno insanguinato gli anni 1992-1993, dalle vicende che hanno portato alla sparizione dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellino per arrivare alle conclamate vicende dei rapporti tra pezzi deviati dello Stato e le associazioni mafiose, l’Associazione, ispirandosi alle parole di Paolo Borsellino “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”, intende perseguire le seguenti finalità:
- diffusione della cultura della Legalità e della coscienza antimafiosa
- valorizzazione della memoria storica degli avvenimenti e delle persone che hanno operato contro la corruzione e le mafie
- divenire un osservatorio politico-sociale sui temi della illegalità mafiosa e sulle più diverse forme (individuali e collettive) di mancato rispetto e riconoscimento dei principi costituzionali
Per il raggiungimento delle finalità l’Associazione si propone di:
- promuovere attività e manifestazioni antimafiose, compreso il sostegno e la solidarietà a tutti i rappresentanti dello Stato vittime di campagne di delegittimazione, i quali, anche a rischio della stessa vita, per aver scelto di intraprendere la difficile via della Verità e della Giustizia, rendono viva la Costituzione Italiana nella propria professione
- sensibilizzare alle predette tematiche non solo i cittadini ma anche le Istituzioni e tutti gli “interlocutori sociali” con i quali promuove un dialogo ed una collaborazione anche in forma di consulenze e servizi
- favorire sinergie, anche stabili, tra i soggetti collettivi, enti ed associazioni impegnati nell’azione di contrasto alle mafie ed alla corruzione creando ed organizzando collaborazioni e progetti in ogni e qualsivoglia settore delle attività civili e sociali, e favorendo la nascita di reti di associazioni ed enti così da rendere più incisive le azioni intraprese e le strategie di resistenza al malaffare
- perseguire l’attività di ricerca teorica e prassi pedagogica sui molteplici nessi tra le didattiche di educazione all’Antimafia sociale e la specifica complessità delle situazioni socio-educative incontrate nei territori
- esercitare l’attività di sostegno alle vittime di mafia nonché a collaboratori e testimoni di giustizia, alle associazioni, enti ed altri soggetti collettivi che lottano per prevenire ed arginare le conseguenze del malaffare e dei poteri occulti
- promuove l’applicazione della Legge 109/1996 (Rognoni-La Torre) attuando tutto quanto necessario e/o utile alla realizzazione dei contenuti della medesima anche nella gestione dei beni confiscati alle mafie.